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Italiani innamorati del mattone, il 2026 segna il ritorno dell’immobiliare

C’è un tratto che accomuna gli italiani da generazioni, il legame profondo con il mattone. Che si tratti di comprare casa o di investire, l’immobiliare continua a rappresentare un punto fermo nelle scelte delle famiglie e degli investitori.
E il 2025 lo ha confermato con forza.
Dopo un 2024 complesso e un 2025 di transizione, il nuovo anno ha riportato fiducia.
Le compravendite tornano a crescere e il Real Estate si riafferma come asset centrale per chi guarda al medio-lungo periodo con una strategia solida.
Secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI – Agenzia delle Entrate), il 2025 si era chiuso con circa 720 mila transazioni residenziali.
Nel 2026, trimestre dopo trimestre, il trend si è rafforzato, coinvolgendo l’intero territorio nazionale.

Un anno che cresce passo dopo passo

Il 2025 non è esploso all’improvviso: si è costruito con costanza.

Primo trimestre: +11,2% rispetto al 2024, trainato soprattutto dal mercato dell’usato.
Secondo trimestre: +8,1%, con città come Torino e Palermo in doppia cifra.
Terzo trimestre: +8,5% su base annua, secondo l’ultima nota OMI.

Nel complesso, il report G Market Pulse di Patrigest – Gruppo Gabetti indica un aumento di circa +9,5% delle compravendite residenziali nel primo semestre rispetto al 2025.

mattone in crescita nel 2026

Cosa sta davvero sostenendo il mercato

Dietro questi numeri non c’è euforia, ma una combinazione di fattori strutturali:

• tassi BCE più accomodanti (circa 2,25%),
• inflazione sotto controllo (2,6%),
• ritorno della domanda di mutui,
• crescente attenzione all’efficienza energetica.

Permangono però alcune criticità, prezzi in aumento in alcune aree, costi di ristrutturazione elevati e salari che non crescono allo stesso ritmo.

Le previsioni: ottimismo, ma senza illusioni

Gli operatori guardano al 2026 con fiducia:

• eXp Italy: +9% e oltre 780 mila compravendite;
• Nomisma: crescita tra il 5% e il 5,5%;
• Fimaa-Confcommercio: circa 750 mila transazioni, con un’offerta che fatica a stare al passo.

Il sentimento generale è chiaro, un mercato solido, stabile, non speculativo.

Immobiliare: lento, sì. Ma centrale.
Il mattone non è un asset “veloce”.
E forse è proprio questa lentezza a renderlo così prezioso oggi.


In un contesto di volatilità finanziaria e fiducia fragile, l’immobiliare continua a offrire:

protezione del capitale,
prevedibilità dei flussi,
un valore reale e tangibile.

La domanda non è più se investire nel Real Estate, ma come farlo in modo consapevole.

Il ruolo di 11.22 Sviluppo Immobiliare: investire con metodo, non con emozione

In un mercato che cresce ma resta complesso, la differenza non la fanno i titoli dei giornali, ma la qualità delle operazioni e la capacità di leggere il territorio.
È qui che noi di 11.22 Sviluppo Immobiliare entriamo in gioco.
Il nostro approccio parte da un principio semplice:
l’immobiliare non è solo “mattone”, è strategia.

Ogni progetto viene selezionato, analizzato e gestito con criteri rigorosi:
valutazione puntuale del rischio,
sostenibilità economica dell’operazione,
trasparenza dei numeri,
monitoraggio costante dei cantieri,
attenzione al valore reale del territorio.

Il nostro obiettivo non è “vendere un investimento”, ma costruire percorsi di rendimento sostenibile, con operazioni chiare, documentate e accessibili.

11.22 Sviluppo Immobiliare S.r.l.

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