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Milano città per single

Milano la città per single, leggevo l’ultimo report di Tecnocasa Group relativo al secondo semestre 2025 nelle grandi città. Ci sono un paio di dati che spiegano meglio di mille editoriali cosa sta succedendo a Milano. Mentre i prezzi del mattone continuano a viaggiare su una media folle di € 5.400,00-€ 5.700,00 al metro quadro, con picchi ben oltre i € 10.000,00 nelle zone centrali (dati Immobiliare.it), c’è un boom silenzioso, ma assordante, di chi scappa. Il 57,6% dei residenti a Milano che oggi compra casa, rogita fuori. Un dato 20 punti sopra la media degli altri grandi centri. Tradotto: quasi 6 residenti su 10 fanno le valigie e vanno nell’hinterland o ancora più in là. Secondo i numeri riportati (24 mila compravendite e 4800 contratti di locazione) quelli che se ne vanno sono prevalentemente under 34 e famiglie alla ricerca di prezzi più bassi e alloggi più grandi. Al contrario coloro che comprano per il 46% sono single. Sostanzialmente Milano sta diventando un laboratorio a cielo aperto di esportazione di figli e import netto di solitudine (o singletudine che fa più figo). Le ragioni dell’esodo ben fuori dalla circonvallazione esterna sono spesso le solite: perché spendere € 22,00 al metro quadro d’affitto per un bilocale buio al Musocco, quando con lo stesso budget pago il mutuo di una villetta con giardino a 30 minuti di treno? Il “mito” di Milano, la città dove bisogna esserci per forza, si sta sgretolando sotto il peso dei suoi stessi costi: gli under 34 con busta paga “normale” se ne vanno fuori e chi ha figli pure.

Secondo l’anagrafe comunale nel solo 2023 sarebbero più di 50 mila i milanesi che hanno trasferito la residenza in altri comuni della Lombardia o nelle province limitrofe. Un esodo della porta accanto. Lo smart working ha scoperchiato il giocattolo buttandoci dentro un petardo. Prima si stava in città per obbligo e per status. Ora, se ci stai, è perché sei ricco o perché hai ereditato la casa dalla nonna (i famosi rentiers che magari affittano la casa a Milano a prezzi da passamontagna e loro, invece, vanno nell’hinterland).

Per chi invece vive del proprio lavoro, con stipendi bloccati e costi della vita in impennata, l’equazione non regge più. La città sta espellendo i suoi anticorpi vitali: le giovani famiglie, i giovani in generale e i lavoratori essenziali che ne garantiscono il funzionamento. Rimane uno scintillante e costoso involucro da mostrare a turisti e investitori. Fichissima la Design Week e la Fashion Night. Poi, però, dopo la festa, la gente comune preferisce tornare nel trilocale con giardinetto in provincia.

11.22 Sviluppo Immobiliare S.r.l.

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